
Misurare la sicurezza di un paese dipende direttamente dall’indice considerato. Il Global Peace Index 2026, pubblicato dall’Institute for Economics and Peace, colloca l’Islanda al primo posto per il diciannovesimo anno consecutivo. Un altro ranking di viaggio 2026 posiziona i Paesi Bassi in cima. Queste discrepanze rivelano che il paese più sicuro al mondo cambia a seconda che si valuti la pace globale, la criminalità locale o la sicurezza percepita dai viaggiatori.
Global Peace Index 2026 e ranking di viaggio: due misure, due risultati
| Critero | Global Peace Index 2026 | Ranking di viaggio 2026 |
|---|---|---|
| Paese in testa | Islanda | Paesi Bassi |
| Dominanza geografica del top 10 | Europa occidentale e settentrionale | Europa occidentale |
| Fattori misurati | Stabilità politica, militarizzazione, conflitti interni, criminalità | Sicurezza percepita, infrastrutture, accoglienza dei viaggiatori |
| Paesi presenti in entrambi i top 10 | Islanda, Svizzera, Danimarca, Portogallo, Finlandia | Islanda, Svizzera, Danimarca, Portogallo, Finlandia |
La Slovenia, l’Irlanda e l’Austria figurano tra i meglio classificati del Global Peace Index 2026. Questi tre paesi appaiono raramente nelle guide di viaggio per il grande pubblico, che privilegiano destinazioni con alta notorietà turistica.
Per mettere questi dati in prospettiva, può essere utile consultare il ranking dei paesi più pericolosi per visualizzare il divario tra gli estremi dello spettro.
Il Global Peace Index non si limita alle statistiche sulla criminalità. Integra il livello di militarizzazione e i conflitti interni, il che spiega perché alcuni paesi con bassa criminalità ma alta instabilità politica si trovano lontano nella classifica. La Nuova Zelanda, ad esempio, mantiene una posizione eccellente nell’Asia-Pacifico grazie alla combinazione di questi fattori.

Paesi sicuri secondo il profilo del viaggiatore: donna sola, famiglia o persona LGBTQIA+
Un punteggio globale di sicurezza non dice nulla della realtà vissuta da ogni viaggiatore. La sicurezza percepita varia notevolmente a seconda del profilo: una donna che viaggia da sola, una famiglia con bambini o una persona LGBTQIA+ non affrontano gli stessi rischi nello stesso paese.
Donna che viaggia da sola: i paesi scandinavi in testa
La Finlandia, la Norvegia e la Danimarca combinano bassa criminalità, trasporti pubblici affidabili e forte uguaglianza di genere. L’Islanda, nonostante la sua posizione isolata, offre un contesto in cui muoversi da sola non presenta alcun problema di insicurezza, anche di notte.
Singapore rappresenta un’alternativa al di fuori dell’Europa. La regolamentazione rigorosa e le infrastrutture urbane molto controllate la rendono una destinazione in cui il tasso di criminalità rimane tra i più bassi dell’Asia.
Famiglia con bambini: infrastrutture e assistenza sanitaria
Per una famiglia, la sicurezza comprende anche l’accesso alle cure, la qualità delle strade e l’affidabilità dei trasporti. La Svizzera e l’Austria accumulano questi vantaggi con una stabilità politica costante. Il Portogallo, ben classificato in entrambi gli indici, offre un costo di soggiorno più accessibile rispetto ai suoi vicini nordici.
Viaggiatore LGBTQIA+: il quadro legale è fondamentale
Un paese può figurare nel top 10 del Global Peace Index senza garantire la sicurezza delle persone LGBTQIA+. I criteri da verificare prima di prenotare:
- Legislazione locale sui diritti delle persone LGBTQIA+ (matrimonio, protezione contro le discriminazioni)
- Esistenza di leggi che penalizzano l’omosessualità, anche se raramente applicate
- Clima sociale reale nelle aree turistiche, distinto dal quadro legale nazionale
I Paesi Bassi, la Danimarca e il Portogallo figurano tra le destinazioni più accoglienti in questo senso. La Slovenia ha riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, il che la distingue da diversi vicini dell’Europa centrale.

La Francia nel Global Peace Index 2026: un marcato arretramento
Numerose fonti collocano la Francia attorno alla 99ª posizione del Global Peace Index 2026. Questo posizionamento, molto lontano dai paesi leader europei, è spiegato dalla combinazione di tensioni sociali interne, un alto livello di militarizzazione e un rischio terroristico persistente nella valutazione dell’indice.
Al contrario, la Francia mantiene infrastrutture sanitarie e di trasporto di primo livello. Per un viaggiatore straniero, il rischio reale nelle aree turistiche rimane limitato alla piccola criminalità (borseggi, truffe). Il divario tra il rango globale e l’esperienza sul campo illustra i limiti di un’unica classifica.
Destinazioni sicure fuori dai sentieri battuti: Slovenia, Irlanda, Finlandia
I concorrenti SERP citano sistematicamente l’Islanda, la Svizzera e la Nuova Zelanda. Tre paesi del top 10 del Global Peace Index 2026 meritano maggiore attenzione.
- La Slovenia unisce un punteggio di pace tra i migliori d’Europa, prezzi moderati e una varietà di paesaggi concentrati su un piccolo territorio
- L’Irlanda offre una forte stabilità politica, un’accoglienza francofona rara ma un inglese accessibile, e una criminalità molto bassa al di fuori di alcuni quartieri di Dublino
- La Finlandia si distingue per la qualità dei suoi servizi pubblici, un sistema sanitario accessibile ai visitatori e un alto senso di sicurezza anche nelle zone rurali isolate
Questi tre paesi condividono un punto in comune: la loro bassa affluenza turistica riduce i rischi legati alle folle, alle truffe che prendono di mira i visitatori e alla piccola criminalità opportunistica.
La scelta di una destinazione sicura non si riduce a un’unica classifica. Il Global Peace Index misura la pace di uno Stato, non la tranquillità di un quartiere turistico. Incrociare l’indice globale con le realtà specifiche del proprio profilo di viaggiatore, verificare il quadro legale locale e consultare i consigli ai viaggiatori del ministero degli Affari esteri rimane il metodo più affidabile prima di prenotare.